Come aprire una panineria e Franchising Paninerie

Sono state la novità degli anni ’90: fast-food e paninoteche sono arrivati da oltre oceano ed anno velocemente affascinato anche i palati italiani, adattando la propria offerta alle tendenze culinarie locali.
Tradizionale, vegetariano, regionale e in mille altre varianti, il menu di una paninoteca non delude mai e, a giudicare dal numero di clienti in continua crescita, può essere un’ottima idea di business. Veloce da realizzare e redditizia.

come aprire una paninoteca in franchising

Cosa serve per aprire una paninoteca

Per avviare una paninoteca di successo serve in primo luogo il locale giusto: ben posizionato, sufficientemente spazioso e ben arredato.
Le dimensioni dipendono qui, come in altri casi, dal tipo di attività che si intende svolgere: se si prevede un’area per la consumazione (con tavolini e sedie) o se si preferisce un prodotto esclusivamente da asporto.
Dal punto di vista delle competenze personali, una paninoteca non richiede grossi sforzi. Al di là della necessaria inventiva per proporre ricette sempre nuove e stuzzicanti, le capacità basilari possono essere innate o apprese grazie ad un corso professionalizzante. Spesso gli enti locali organizzano corsi di studio di questo tipo, aperti alla frequenza gratuita di tutta la cittadinanza, o limitati ad alcune categorie.


Requisiti e iter per aprire una paninoteca

Poiché una paninoteca, per quanto piccola, rientra comunque nelle attività di ristorazione, al titolare si richiede la conoscenza delle tecniche adatte alla manipolazione dei cibi, nonché alla loro somministrazione.
Se non si è in possesso di un diploma specifico (ad esempio quello alberghiero), le prime potranno essere acquisite attraverso la frequenza di un corso SAB.
Per le seconde invece, un tempo legate alla tenuta del libretto sanitario, vige oggi un sistema di autoregolamentazione, chiamato HACCP, che presuppone la frequenza di un corso dedicato sia da parte del titolare che di eventuali dipendenti.

Inoltre è necessario:

  • aprire P.Iva
  • registrarsi presso il Registro delle Imprese competente
  • aprire una posizione INPS e INAIL
  • presentare al comune la SCIA, che sostituisce la vecchia Denuncia di Inizio Attività
  • richiedere al comune l’autorizzazione all’esposizione dell’insegna

Quanto costa aprire una paninoteca

Non servono grandi capitali iniziali. Il costo principale è costituito essenzialmente dall’affitto del locale, specie se si punta su una conduzione familiare e non si devono pagare, almeno inizialmente, uno o più dipendenti.
L’attrezzatura può essere ridotta all’osso. Per la cottura basteranno una o due piastre, ma sono indispensabili le vetrine riscaldate, nelle quali esporre e mantenere a temperatura ideale i prodotti pronti alla vendita. Considerando però che non sono necessarie impastatrici o altri macchinari specifici, si tratta comunque di un business con costi iniziali limitati, specie se confrontato con altri similari.


Franchising Paninerie

Il panorama delle paninoteche e dei fast-food è caratterizzato dal sistema del franchising, nel quale operano nomi più e meno noti. In effetti, affiliarsi ad un marchio famoso rappresenta un’opportunità non solo per risparmiare o ottenere finanziamenti agevolati, ma anche per partire con il piede giusto, godere di assistenza e approfittare delle campagne pubblicitarie avviate dalla casa madre.

Di seguito trovi i migliori marchi in franchising del settore paninoteche. Visita anche la categoria franchising ristorazione cliccando qui.

Puoi scegliere tra 3 marchi

Franchising Fassoneria -

Fassoneria

Franchising Hamburgheria

Inv minimo: € 15,000

Franchising FattoaToast -

FattoaToast

Franchising Toasterie

Inv minimo: € 39,500

Franchising Toaster King -

Toaster King

Franchising Toasteria Baguetteria

Inv minimo: € 25,000

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