Franchising parrucchieri, come aprire un negozio di parrucchiere

Con la nuova disciplina in vigore dal 2005 sono sparite tutte le differenze e le limitazioni: barbieri, parrucchieri da uomo o da donna diventano semplicemente acconciatori. Possono essere aperti ovunque e spuntano come funghi, complice l’apertura alla concorrenza e l’apprezzamento del pubblico.



Cosa serve per aprire un negozio di parrucchiere

Per aprire un negozio di parrucchiere serve una specifica abilitazione professionale, che può essere ottenuta seguendo due percorsi alternativi:

  • Frequentando un corso qualificante (privato o presso un CFP), seguito da una specializzazione a carattere pratico o dall’inserimento della durata di un anno presso un negozio già in attività.
  • Svolgendo un periodo di inserimento in un negozio di acconciature della durata complessiva di tre anni, accompagnato da una formazione teorica, da portare a compimento in cinque anni.

Il locale prescelto potrà avere dimensioni diverse a seconda del tipo di servizio che si intende offrire alla clientela, ma si deve comunque considerare un’ampiezza minima necessaria a contenere tutte le attrezzature del caso: lavabi, specchiere, caschi etc.
L’alternativa economicamente più vantaggiosa, e oggi espressamente riconosciuta dalla legge, resta quella di esercitare la professione al proprio domicilio, trasformando un’area della casa o una stanza, in salone.

L’ iter per aprire un negozio di parrucchiere

A seguito dell’emanazione della L. 40/2007, non è più necessario ottenere l’autorizzazione dal Comune, la cui concessione era subordinata anche alla presenza di esercizi concorrenti nelle vicinanze.
Ad oggi, come per ogni altra attività commerciale è necessario:

  • Aprire P.IVA
  • Registrarsi al Registro delle Imprese come attività Artigianale
  • Presentare presso il comune la dichiarazione di inizio attività, attestando il possesso della qualifica professionale e l’intenzione di operare in un locale che rispetti le norme in materia di igiene e urbanistica
  • Richiedere al Comune l’autorizzazione all’esposizione dell’insegna
  • Regolare la propria posizione (e quella di eventuali dipendenti) INAIL e INPS
  • Effettuare i prescritti versamenti SIAE nel caso in cui si intenda diffondere musica nei locali, durante le ore di attività.

Quanto costa aprire un negozio di parrucchiere

Come già accennato, sono caduti molti dei vincoli che in passato caratterizzavano il lavoro del parrucchiere: non vi è più alcuna distinzione basata sul tipo di clientela (uomini o donne), né alcun obbligo di riposo infrasettimanale.
Ne consegue che quella in parola può rivelarsi un’attività diversificabile in base alle proprie esigenze: si possono offrire ai clienti trattamenti dedicati ad uomini e donne e decidere di garantire un servizio accessibile 7 giorni su 7. Se questo garantisce introiti maggiori, non bisogna sottovalutare i costi connessi che già, tra locali, utenze e attrezzature, non sono bassi.
Un negozio di medie dimensioni, con dotazione di base, può arrivare a costare, in avvio, 70.000 €. A questa cifra, qualora si intenda aprire con orario prolungato, ad esempio, dovrà essere aggiunto il costo del personale.

Franchising Parrucchieri

Per sfruttare il buon nome e le agevolazioni di un brand noto, si può optare per il franchising: si scontano alcuni vincoli dati dal necessario rispetto delle direttive della casa madre, ma si ottengono in cambio assistenza, formazione costante e, spesso, incentivanti agevolazioni economiche.

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