Franchising riparazioni, come aprire un’attività di riparazione cellulari e tablet

Con la diffusione dei devices portatili, si sono aperte molte strade per chi vuole mettersi in proprio e aprire un’attività commerciale. Non solo negozi di telefonia e accessori, ma anche fornitori di servizi collaterali eppure fondamentali.
Tra questi stanno assumendo un ruolo importante i negozi che si occupano della riparazione di cellulari e tablet, il cui successo trova ragion d’essere in un dato inequivocabile: non possiamo più restare scollegati e acquistiamo prodotti che, a fronte di un prezzo di vendita spesso notevole, presentano una fragilità elevata.
Ecco allora che di fronte alla rottura di uno schermo o al malfunzionamento di uno smartphone o di un tablet, si ricorre sempre più spesso alla riparazione e ai negozi specializzati.

Cosa serve per aprire un’attività di riparazione cellulari e tablet

Questo è uno di quei casi nei quali la competenza e le capacità pregresse sono davvero importanti. Per aprire con successo una attività di riparazione di cellulari e tablet è necessario avere direttamente la conoscenza tecnica necessaria ad eseguire almeno le piccole riparazioni o sostituzioni o, in alternativa, avere alle proprie dipendenze qualcuno in grado di rispondere alle esigenze immediate dei clienti, quale può essere la sostituzione di un vetro o di un tasto o il cambio di una cover.
Per le riparazioni più complesse, si potrà intessere una rete di rapporti con i centri di riparazione specializzati: oltre ad una buona conoscenza del settore, ciò comporterà in genere un incremento del prezzo al cliente.

Requisiti e iter per aprire un’attività di riparazione cellulari e tablet

Per aprire una attività di riparazione di cellulari e tablet è indispensabile aprire P.IVA e procedere all’iscrizione presso il Registro delle Imprese.
Una volta individuato il locale presso il quale esercitare l’attività ed ottenuta l’agibilità, si potrà presentare al Comune sul cui suolo insisterà il negozio, una dichiarazione di inizio attività, alla quale devono essere allegati i documenti espressamente richiesti (in genere planimetria, orari di apertura, dati del titolare e dell’azienda).
Sempre al Comune dovrà essere indirizzata la richiesta per l’autorizzazione all’esposizione delle insegne.

In linea di principio, aprire una attività di questo tipo è abbastanza semplice, ma la proliferazione di leggi locali, consiglia sempre la massima cautela e la necessità di verificare, anche presso le associazioni di categoria, la sussistenza di limiti e vincoli ulteriori.

Quanto costa aprire un’attività di riparazione cellulari e tablet

Ad incidere non è tanto il costo del locale, che può essere contenuto poiché, oltre ad un piccolo ambiente per la ricezione dei clienti, il cuore del negozio è rappresentato da una sorta di “officina” che, come tale, non richiede arredamenti specifici.
A questo però si deve aggiungere l’acquisto della attrezzatura di base, necessarie per le piccole riparazioni da eseguire in loco nonché, se mancano le competenze, la frequenza di corsi professionalizzanti o l’assunzione di personale qualificato.
Chi sceglie di avventurarsi in questo mondo da solo può arrivare ad investire 10.000 – 20.000 Euro.

Franchising attività di riparazione cellulari e tablet

Considerando che quello delle riparazioni è un filone in via d’espansione, chi non vuole perdere questa occasione può rivolgersi al franchising.
Le offerte di affiliazione sono ormai tantissime e danno l’opportunità di aprire velocemente una attività redditizia e perfettamente rispondente alle esigenze del singolo neo-imprenditore e della clientela.
L’investimento iniziale richiesto varia, a seconda dei casi, da poco meno di 4.000 Euro per un semplice laboratorio fino ad un massimo di 50.000 per negozio completo di laboratorio e area vendita accessori.

La differenza così ampia è giustificata dal fatto che sul mercato sono scesi anche i grandi nomi, che offrono la possibilità di aprire centri di riparazione associati ai marchi oggi più diffusi della tecnologia portatile per assistenza in loco, eliminando la necessità di spedire l’oggetto da riparare presso un centro lontano, magari all’estero.

Per chi vuole iniziare, comunque, anche l’investimento più contenuto porta con sé notevoli vantaggi. Innanzitutto l’allestimento del negozio viene effettuato con la costante assistenza del franchisor e spesso senza costi aggiuntivi. Ciò permette di avere a disposizione un laboratorio attrezzato e pronto ad operare, che sarà ben pubblicizzato, grazie a campagne promozionali gestite a livello centrale, e che potrà pescare in un bacino di utenza riservato, dato che in genere si riconosce all’affiliato l’esclusiva.

In secondo luogo, anche per i centri riparazione non direttamente collegati ad un marchio di telefonia, la presenza di una casa madre con rapporti commerciali già avviati (e diffusi su scala nazionale quando non internazionale) fa sì che diventi molto più semplice reperire componenti di ricambio originali o richiedere l’intervento di tecnici specializzati, senza per questo dover aumentare il costo del servizio.
La possibilità di offrire una riparazione veloce, di qualità e a prezzi onesti diventa quindi il più importante tra i vantaggi offerti dalla formula del franchising, senza contare il costante aggiornamento delle strumentazioni e quindi la possibilità di essere sempre all’avanguardia in un settore in continua evoluzione.

Per visionare i migliori marchi che permettono di aprire un franchising riparazione cellulari e tablet visita la categoria Telefonia cliccando qui.

 

 

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