Franchising Sexyshop, aprire un sexyshop

Per chi ha spirito di iniziativa e vuole avviare un’attività in proprio, aprire un sexyshop può essere un’occasione da cogliere al volo. Quello degli articoli per adulti è un settore che negli ultimi anni, complice il cambiamento dei costumi degli italiani, ha registrato un vero e proprio boom.
Con distributori automatici, offerte online e un vasto assortimento di prodotti, si può puntare a guadagni di tutto rispetto.

 

Cosa serve per aprire un sexyshop

Un sexyshop non è altro che un negozio. Ad essere particolare è la tipologia di articoli che si intendono commercializzare.
Primo passo da compiere è quindi l’individuazione del locale adatto, dotato di tutti i requisiti fissati dalla legge in materia di edilizia ed urbanistica.
Le dimensioni del negozio dipendono dal genere di attività che si intende svolgere. E’ possibile, ad esempio, dotarlo di distributori automatici all’interno o all’esterno, in aggiunta o in totale sostituzione alla tradizionale esposizione e vendita diretta.
Sfruttare il self service, oltre a ridurre decisamente i costi di avvio e di gestione, può attrarre presso l’esercizio un numero maggiore di clienti, grazie alla garanzia dell’anonimato.
Allo stesso modo è utile affiancare all’attività di negozio, un e-market e, con una minima spesa, raggiungere una platea molto maggiore.

Requisiti e iter per aprire un sexyshop

Per aprire un negozio di articoli erotici è necessario, ovviamente, essere in possesso di P. Iva e procedere, da soli o con l’aiuto di un professionista:

  • all’iscrizione presso il registro delle imprese;
  • alla presentazione presso il Comune della SCIA, la vecchia dichiarazione di inizio attività;
  • alla richiesta di autorizzazione per l’esposizione dell’insegna;
  • alla regolarizzazione delle posizioni INPS e INAIL;
  • al pagamento dei diritti SIAE per poter diffondere musica durante gli orari di apertura

Quanto costa aprire un sexyshop

L’ammontare dell’investimento iniziale dipende dal tipo di negozio che si intende avviare.
Per un negozio tradizionale, si dovrà considerare, oltre all’affitto del locale, al suo arredamento, alle utenze, l’eventuale assunzione di personale. In media si parla di almeno 25.000 €.
Il pagamento di un canone di affitto è necessario anche se si opta per un self service. In questo caso però, la superficie richiesta sarà sicuramente inferiore e non sarà necessario assumere personale, con un conseguente risparmio.

Franchising sexyshop

Per chi conosce poco questo settore e abbisogna di un supporto sia sotto il profilo gestionale che economico, un’ottima opportunità viene dal franchising. Ci sono ormai molte aziende che offrono formule di affiliazione adatte alle più diverse necessità, con investimenti iniziali in grado di soddisfare ogni tasca e la possibilità di partire con la propria attività praticamente “chiavi in mano”.

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