Franchising Videogames, come aprire un negozio di videogiochi

Che il settore dei videogiochi tiri, e parecchio, è evidente. Basta dare uno sguardo ad una qualsiasi fiera di settore, dove il pienone è assicurato e dove sembra di essere in un universo parallelo, pieno di persone felici che giocano e spendono volentieri per farlo.
Come i veri appassionati sanno, i videogiochi non sono un prodotto destinato all’infanzia, non solo.
Accanto a produzioni destinate ad un pubblico di bambini si apre lo sconfinato panorama dei giochi per adulti, disposti a fare file lunghissime e a sborsare parecchio per avere l’ultima release della saga preferita, la strumentazione necessaria a godere appieno del loro passatempo, nonché il regalo perfetto per il compagno di avventure virtuali.

Ecco perché ancora oggi, aprire un negozio di videogiochi può essere l’idea vincente: la possibilità di acquistare file eseguibili via internet non ha ancora soppiantato il piacere di scegliere e assaporare il gioco dalla copertina, così come non ha eliminato l’insostituibile competenza del negoziante nella ricerca dei gadget più rari ed interessanti.

 

Cosa serve per aprire un negozio di videogiochi

Competenza e passione per il prodotto sono l’elemento indispensabile per sfondare in un settore in cui è comunque elevata la concorrenza di centri commerciali e grandi catene di distribuzione.

Gli appassionati di videogiochi sono un popolo di esperti esigenti e puntigliosi e perché la propria iniziativa imprenditoriale abbia successo, è necessario mostrare di poter individuare e soddisfare i loro più reconditi desideri.

Il continuo aggiornamento diventa quindi indispensabile, così come la conoscenza del target di riferimento, guida preziosa anche nella predisposizione del locale da adibire al negozio: dovrà essere raggiungibile, ma non necessariamente centrale, per evitare la diretta concorrenza con i grandi brand ed essere sufficientemente capiente da contenere, oltre alle ultime uscite sul mercato, una selezione di titoli usati e vintage, nonché esemplari del merchandising dedicato ai giochi più amati e le periferiche da gioco a prezzi accessibili.

Ciò che farà la differenza, sarà la capacità di differenziarsi ed offrire al cliente un servizio ulteriore rispetto a quello garantito da un centro commerciale: la ricerca di titoli rari ad esempio o la presenza di uno spazio nel quale organizzare serate a tema o sfide collettive.

Requisiti e iter per aprire un negozio di videogames

Sotto il profilo burocratico aprire un negozio di videogiochi non richiede procedure particolari.
In primo luogo si deve quindi provvedere a:

  • aprire P. IVA
  • iscriversi nel registro delle Imprese
  • regolare la propria posizione INPS e INAIL
  • presentare al Comune competente la dichiarazione inerente l’inizio dell’attività, nonché la richiesta relativa all’esposizione delle insegne

Con particolare riferimento al locale, saranno ovviamente necessarie agibilità e conformità anti incendio (richiesta per ambienti con dimensioni superiori ai 250 mq) ed è sempre buona norma verificare presso la Camera di Commercio locale la presenza di ulteriori requisiti o limiti imposti dalla legislazione regionale o locale.
Infine se, come probabile, si intende diffondere musica durante l’orario di apertura, si dovrà altresì procedere a regolarizzazione nei confronti della SIAE.

Quanto costa aprire un negozio di videogiochi

L’impegno economico richiesto per aprire un negozio di videogiochi non è indifferente: oltre al locale, l’arredamento, le spese burocratiche iniziali, si dovrà mettere in conto il rifornimento degli scaffali e, se non si conoscono i canali giusti, non è difficile trovarsi a sforare il budget. A questo proposito qualcuno consiglia di acquistare dal mercato estero, ma è comunque difficile per un singolo imprenditore, ottenere un risparmio consistente, non potendo contare sui grandi numeri.

Franchising videogiochi

Per chi vuole lanciarsi nell’impresa, la soluzione viene dal franchising. Anche nel settore dei videogiochi esistono oggi numerose opportunità per aprire un proprio punto vendita, sotto l’egida di un marchio già noto, con un investimento iniziale anche contenuto.

Scorrendo il panorama delle offerte disponibili, si può notare una grande varietà: a seconda del brand sono richiesti dai 25.000 ai 55.000 Euro, spesso accompagnati dalla richiesta di idonee garanzie o dall’impegno ad acquistare un certo numero di titoli, nonché dalla necessità di corrispondere periodicamente royalty sul fatturato.
Tra i vantaggi promessi dal franchising vi è la possibilità di ottenere il proprio negozio chiavi in mano: arredamento, predisposizione del locale, programmi di gestione e rifornimento sono compresi nel prezzo e rispecchiano lo stile della casa madre, elaborato da esperti di settore proprio per attirare la clientela di riferimento e gestire al meglio il proprio business.

Allo stesso modo si può godere, senza spese aggiuntive, delle campagne pubblicitarie e promozionali gestite a livello centralizzato, con un notevole risparmio sui costi di gestione ed un grande ritorno in termini di fatturato.
Anche in franchising è spesso possibile avere un reparto dedicato al vintage o all’usato, anzi, molti del marchi a diffusione nazionale o internazionale puntano proprio su questo e sul merchandising per mantenere alta l’attenzione dei clienti.
La durata del contratto di franchising è in genere quinquennale (o con formula 3 + 2) rinnovabile alla scadenza e prevede l’esclusiva sul bacino di utenza individuato all’atto dell’apertura.

Per visionare i migliori marchi in franchising che permettono di aprire un negozio di videogames e console visita la categoria Videogame - Foto - Video cliccando qui.

 

 

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